martedì 18 novembre 2014

Per essere solleciti

Telefonata al centro informazioni INPS.

Io: Vorrei avere informazioni sulla mia pratica di disoccupazione. Ho in mano la ricevuta che dimostra che è stata presentata, ma sul mio profilo personale del portale INPS non risulta alcuna domanda. Può controllare, per favore?
Impiegata INPS: Ma non è ancora passato un mese dalla sua richiesta!
Io: Lo so, è vero. Ma vorrei solo controllare. Voglio dire.. dovrebbe esistere la mia richiesta, no?
Impiegata INPS: Io non la vedo, ma siccome non è passato un mese non posso fare un sollecito.
Io: Ma non voglio fare un sollecito, voglio sapere se esiste, se è in fase di elaborazione e se sta procedendo tutto. Poi aspetto, non voglio sollecitare.
Impiegata INPS: Va bene. Però siccome non è passato un mese, non posso fare un sollecito.
Io: Ma io non voglio fare un sollecito...
Impiegata INPS: È troppo presto.
Io: Per fare cosa?
Impiegata INPS: Richiami quando sarà passato un mese. Faremo un sollecito.
Io: Capisco, richiamerò.

venerdì 7 novembre 2014

10 motivi per cui la doppia spunta blu di WhatsApp non è un problema

Rassegniamoci: quel che è fatto, è fatto. Un altro baluardo della privacy è crollato, ma non è il caso di farne una tragedia. Da oggi WhatsApp ha un modo per far sapere se l’interlocutore ha letto il messaggio: la doppia spunta diventa blu. La novità ha fatto precipitare nel panico un sacco di gente. Ma io credo che non bisognerebbe preoccuparsi poi così tanto e spiego perché.

Il tuo messaggio è stato ignorato con successo











Ecco 10 situazioni in cui hai sempre pensato di dover fingere di non aver letto il messaggio (anche se non era vero). Da oggi, dovrai invece imparare a convivere con la spunta blu di WhatsApp.

1. Lui ti scrive. Tu non puoi resistere e leggi. Ma vuoi fare la preziosa e decidi di aspettare un po’ a rispondere, per sembrare molto impegnata e poco interessata.
Soluzione: non fare la figa, non sei credibile. Vale anche al maschile, uguale identico.

2. L’amico noioso ti ha scritto per l’ennesima volta. La tua strategia è ignorarlo e fare finta di niente. Eppure la curiosità è più forte di te e vuoi leggere cosa ti sta scrivendo.
Soluzione: esiste la possibilità di bloccare un numero. Almeno il tuo amico saprà che ti sta sul cazzo.

3. L’amico logorroico ti ha scritto per l’ennesima volta. Qui la situazione è diversa: non è che non vuoi rispondere, ma non hai a disposizione tutto il tempo che questa conversazione richiede.
Soluzione: aiuta il tuo amico a capire che deve imparare ad essere sintetico, oppure ad aspettare con pazienza.

4. Stai dormendo. Senti il suono della notifica di WhatsApp e senza quasi accorgerti leggi il messaggio. Ma immediatamente dopo stai già dormendo di nuovo.
Soluzione: se sono le 3 di notte, il problema è del tuo amico e non tuo. Se sono le 4 del pomeriggio di un giorno lavorativo, spera che non sia il tuo capo che, dalla stanza accanto, cerca un modo per svegliarti.

5. Ricevi un invito per uscire, non necessariamente un invito galante. Siccome non hai voglia di accettare, ma neanche il coraggio di rifiutare, fingi di averlo letto troppo tardi e rispondi dopo due ore “oh scusa, sono già in pigiama”.
Soluzione: dire “non ho voglia” non ha mai ucciso nessuno.

6. Dici sempre a tutti che lavori tantissimo e non vuoi che qualcuno sappia che riesci comunque a seguire le varie conversazioni WhatsApp, anche se non partecipi.
Soluzione: non fare il figo, non stai salvando il mondo (se sì, scusami... tu puoi anche non rispondere).

7. Arriva la notifica di WhatsApp e tu subito vai a leggere il messaggio. Il problema è che il telefono non è il tuo. Ora sia il proprietario del telefono, sia il suo amico sanno che sei pettegolo. 
Soluzione: impara a farti i fatti tuoi.

8. Hai 15 anni. Tua madre ti scrive su WhatsApp per chiederti di comprare il pane, tornando da scuola. E tu leggi il messaggio anche se sono le 10.20 del mattino e sei nel bel mezzo dell’ora di latino.
Soluzione: no, con te non c’è niente da fare. Arrangiati.

9. Tizio ti scrive per parlarti di Caio. Ma Sempronio ti aveva già raccontato qualcosa di Caio, solo che tu adesso non ricordi più se sei ufficialmente autorizzato a sapere queste cose o se devi fare finta di niente. Prima di decidere come rispondere a Tizio, devi consultare nuovamente Sempronio e fare un rapido ripasso... intanto Tizio aspetta e vede che sei online e che hai letto la sua notizia bomba su Caio. Sarà difficile per te fingere stupore dopo 20 minuti di riflessione..
Soluzione: non sei Mata Hari. Impedisci ai tuoi amici di raccontarti dei segreti, per il bene di Tizio, Caio e Sempronio. E per il tuo bene, soprattutto.

10. Uscite insieme da poco. Lui ti scrive “ti amo” su WhatsApp. Tu ci metti un bel po’ a rispondere.
Soluzione: mollalo. Primo perché si è dichiarato su WhatsApp. Secondo perché non mi sembri tanto convinta neanche tu. Nel caso, evita però di lasciarlo su WhatsApp (tanto lo so che non lo molli...). Anche questo vale anche al maschile, uguale e identico.

mercoledì 5 novembre 2014

Parola d'ordine: dimissioni!

Alla sindrome di Stoccolma forse si può sfuggire e io mi sono finalmente dimessa
No, per carità, non mettiamola giù troppo dura. Però se da anni dondolavo sulla porta, un po’ fuori e un po’ dentro, senza riuscire a prendere una decisione o a cogliere una buona opportunità, forse un problema c’era. E forse dipendeva pure da me. Bene, diciamo che smettere di pagarmi è stato un buon incentivo a farmi dimettere. Loro del resto sono stati sempre degli ottimi motivatori.



E adesso? Adesso ci si diverte. Si mandano cv, si fissano colloqui, ci si fa insultare un pochino, si subiscono gli sguardi di commiserazione di direttori creativi sclerati e i discorsi disfattisti dei direttori commerciali sulle prospettive economiche e contrattualistiche. E poi si ricomincia a valutare la libera professione, sbattendo la testa contro il muro e ripetendo: "eppure mi ero detta che non ci sarei ricascata".

Bene, eccomi qua, di nuovo in carreggiata. Si ricomincia.
Inaspettatamente, quello che scrissi alcuni mesi fa potrebbe non essere così vero.