venerdì 13 agosto 2010

Firmato Lucarelli

Quasi mi vergogno ad ammetterlo, ma era da un sacco di tempo che non mi compravo un libro. Come spesso capita nella vita, quando le cose sono troppo semplici, ci si adagia. E in effetti la mia vita, limitatamente al rapporto con i libri, è lastricata d'oro. Vivo con una persona che ha un invidiabile gusto, o quanto meno un gusto che io condivido in pieno. Il risultato è che leggo alternativamente i libri che lui copiosamente mi regala e i libri che provengono dalla sua parte di libreria. Una goduria, insomma.

Oggi però sono uscita a farmi un giro. Da sola. Tranquilla. Senza guardare l'orologio. Sono entrata in una libreria e l'ho visto. Ho visto il libro che raccoglie i tre romanzi scritti da Lucarelli sul personaggio dell'ispettore Coliandro. Non è che potevo lasciarlo lì. Ora è vicino a me, che mi fa l'occhiolino dal tavolino in fianco al divano. Stai buono, devo finire di leggere Eraldo Baldini e poi sono subito da te. Mi piacciono i libri che chiedono attenzioni.

mercoledì 11 agosto 2010

Visto si stampi!

Si sa che durante le vacanze io mi dedico alla mia attività parallela, infilando perline, perlustrando la rete in cerca di nuove ispirazioni e girovagando tra negozietti di materiali vari.
Anche quest'anno trascorro così il mio agosto.
Oggi stampa dei nuovi cartoncini per presentare gli orecchini. E siccome alla fine sono sempre un copy, ho letto e riletto almeno 10 volte quelle quattro parole che ci sono scritte sopra.
Deformazione professionale, ma almeno non ho siglato gli esecutivi.

martedì 10 agosto 2010

Tutto tace

Ieri mi è successa una cosa strana.
Era domenica mattina.
Mi sono svegliata. Sono rimasta a letto con gli occhi ancora chiusi, ma capivo già che c'era qualcosa di strano.
C'era silenzio.
Non è una battuta, sono incredibilmente seria.
Non c'era nessuno che urlava sulle scale. Nessuno che si chiamava da una parte all'altra del cortile. Non c'erano gli operai al lavoro per smantellare pezzi di marciapiede e sostituire tubi del riscaldamento sotto al mio balcone.
E' vero che era domenica mattina. E' vero che siamo ad agosto. Ma non è la prima volta che passo l'agosto a Milano e questa cosa non mi era mai successa.
Piacevole comunque.
E non credete a quello che dicono su Studio Aperto. Non è vero che Milano si è svuotata, che la crisi non esiste e che la gente alle vacanze non sa resistere. Credo che semplicemente i milanesi abbiano imparato a dormire la domenica mattina. E questo mi riempie immensamente di gioia.
Buona città a tutti quelli che rimangono.

lunedì 2 agosto 2010

Quello che non ho

Quello che non ho è una camicia bianca
quello che non ho è un segreto in banca
quello che non ho sono le tue pistole
per conquistarmi il cielo per guadagnarmi il sole.


Quello che non ho è di farla franca 
quello che non ho è quel che non mi manca
quello che non ho sono le tue parole
per guadagnarmi il cielo per conquistarmi il sole.


Quello che non ho è un orologio avanti
per correre più in fretta e avervi più distanti
quello che non ho è un treno arrugginito
che mi riporti indietro da dove sono partito.


Quello che non ho sono i tuoi denti d'oro
quello che non ho è un pranzo di lavoro
quello che non ho è questa prateria
per correre più forte della malinconia.


Quello che non ho sono le mani in pasta
quello che non ho è un indirizzo in tasca
quello che non ho sei tu dalla mia parte
quello che non ho è di fregarti a carte.


Quello che non ho è una camicia bianca
quello che non ho è di farla franca
quello che non ho sono le sue pistole
per conquistarmi il cielo per guadagnarmi il sole.